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19

Mag

2015

La scuola renziana degli annunci

La riforma cosidetta della “ Buona Scuola” è in linea con la filosofia renziana dell’annuncio senza che si verifichi poi un reale miglioramento dello status quo.

Mi riferisco ai punti più discussi e contestati come l’inserimento in ruolo dei docenti di prima fascia che nella realtà insegnano già, mentre non vengono assolutamente tutelati per esempio gli insegnanti di seconda e terza fascia che continuano a non avere la certezza di poter avere il loro posto. Per non parlare poi dell’inutilità dell’organico funzionale che doterebbe le scuole di alcuni insegnanti in più senza accertarsi delle competenze necessarie in quella scuola e per di per di più a discapito della figura del vicepreside che, nelle scuole grandi con la presenza di succursali, era indispensabile nell’aiutare il preside nella gestione dell’istituto.

Venendo al punto più contestato e cioè all’ampliamento del potere dei presidi ed al loro potere di scegliere e chiamare gli insegnanti, basterebbe rifarsi a quello che accadeva nelle università, prima della riforma, dove si era radicato il familismo più spinto e le baronie tenevano in mano gli atenei. Vogliamo trasferire anche nella scuola queste logiche? Trovo davvero rischioso che il preside possa decidere chi scegliere e che possa avere anche il potere di aumentare il compenso agli insegnati che ritiene più meritevoli. Non si comprende bene quale sarebbero i criteri e quali i requisiti inerenti a queste scelte ed è evidente che il rischio che venga minata la trasparenza sarebbe davvero alto...

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17

Mag

2015

Una domenica tra la gente con Fratelli d'Italia

Bollate- Seregno- Saronno- Gemonio- Laveno- Luino- Somma Lombardo.

Domenica trascorsa tra la gente in vari comuni della Lombardia in vista dell'imminente tornata elettorale!

Radicamento sul territorio, avanti senza paura con Fratelli d'Italia!

 

05

Mag

2015

Follie renziane/ Nel segno del buonismo il bugiardissimo stravolge Mameli

L’inaugurazione dell’Esposizione Universale 2015, in gergo Expo 2015, ci ha indotto a mille riflessioni, vuoi per la solennità degli eventi di apertura, vuoi per le aspettative e le polemiche sui ritardi dei lavori, vuoi per le immagini vergognose, che hanno fatto il giro del mondo, dei manifestanti che hanno devastato e bruciato Milano.
Vorrei però porre l’attenzione su un fatto che ha suscitato meno clamore, ma che invece è grave e rappresentativo dello stato comatoso di una Nazione, mi riferisco alla modifica della strofa finale dell’Inno di Mameli dove si dice ” siam pronti alla morte” con ” siam pronti alla vita”.
Una stupidaggine. Nel contesto del significato del Canto degli Italiani ( questo é il vero nome del nostro Inno) questa modifica non ha alcun senso — ci si stringe a coorte proprio per affrontare insieme il pericolo andando incontro anche alle conseguenze più estreme— , ma la riflessione é più generale. Una Nazione che cambia d’improvviso e senza motivo  il testo del suo Inno è una Nazione senza sostanza, un’entità che ha paura della propria storia e del proprio passato, uno strambo contenitore di genti non una Patria. Insomma l’Italietta che tanto piace alla  signora Boldrini, quella che vorrebbe abbattere l’obelisco del Foro Italico per eliminare la scritta Mussolini. Vi è di più. Purtroppo...

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27

Apr

2015

Ciao Sergio
Il 29 Aprile 2015 saranno passati 40 anni dalla morte di Sergio Ramelli, giovane del Fronte della Gioventù (organizzazione giovanile dell'MSI).
Sergio, studente di 19 anni sprangato sotto casa da un commando del servizio d'ordine di Avanguardia Operaia, é diventato il simbolo delle vittime della violenza e dell'intolleranza di quegli anni.
Il clima di odio che in quei giorni si respirava a Milano era frutto dell'antifascismo militante, in nome del quale tutto doveva essere giustificato e permesso. Per interi giorni ci furono assalti, aggressioni fisiche e atti di intolleranza verso i nostri ragazzi che nelle scuole pubbliche non si piegavano al volere dell'intolleranza comunista. Ma non furono solo i comunisti e i gruppettari di Lotta Continua e Avanguardia Operaia ad essere intolleranti. Va ricordato che sia la stampa di regime (a parte qualche rara voce libera) sia le istituzioni furono del tutto inadeguate tanto da impedire il funerale e da consentire gli applausi nell'aula di Palazzo Marino quando giunse la notizia della morte di Sergio.
Noi però non abbiamo mai dimenticato il sacrificio di Sergio Ramelli e da 40 anni lo ricordiamo sia con la nostra presenza sotto casa, nel luogo dove fu colpito dalle chiavi inglesi, sia nei luoghi dove sono state apposte, tra mille difficoltà le targhe in Sua memoria, e cioè nei giardini a lui intitolati in via Pinturicchio e nella sua scuola, l'Istituto Molinari.
Pertanto dopo 40 anni ti invito a partecipare alle iniziative che sono state organizzate anche per dimostrare a chi vorrebbe ancora negare il ricordo che  NOI NON SCORDIAMO!!!

29 aprile : ore 15,30 corona del Comune di Milano al cippo dei giardini Ramelli in via Pinturicchio;

Ore 16,30 corona del Comune di Milano per Enrico Pedenovi presso targa in viale Lombardia ;

Ore 20 Messa in suffragio di Sergio nella Chiesa Santi Nereo ed Acchileo in fondo a Viale Argonne;

Ore 21 concerto dei nostri gruppi musicali e poesie nel piazzale antistante alla chiesa dove si svolge la Santa Messa.
 

13

Apr

2015

Inaugurazione sede elettorale FDI Vigevano

Paola Frassinetti, in qualità di portavoce regionale di Fdi-AN, ha partecipato all'inaugurazione della sede elettorale di Fratelli d'Italia a Vigevano.

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