Il decreto sulle liberalizzazioni emanato dal Governo venerdì scorso ha suscitato un gran dibattito tra chi vede in queste misure la panacea di tutti i mali e chi invece nutre perplessità sul fatto che le liberalizzazioni vere, che farebbero davvero crescere la nostra economia, sono state solo abbozzate. Le liberalizzazioni che inciderebbero sulla crescita sono quelle che incidono nella vita della gente e cioè relative a energia, gas, assicurazioni, banche. Colpire invece alcune categorie come i tassisti e i professionisti non ha senso perché a fronte di un acuirsi delle tensioni sociali non si riscontrano benefici per gli italiani. In pratica l'uso del taxi e il ricorso ad un avvocato e a un notaio non rappresentano certo l'ordinarietà nella vita delle persone. Inoltre è auspicabile che ci sia maggiore concertazione con le categorie così come si è fatto con il mondo del lavoro; non trovo giusto che ci siano due pesi e due misure nell'ascolto dei settori coinvolti dalle riforme! Per questo in questa fase è importante intervenire per modificare gli aspetti critici del provvedimento.... Anche perchè il Parlamento è ancora sovrano....! |
Come ad ogni inizio d’anno, ognuno di noi cerca di fare una lista di buoni propositi. Nelle mie riflessioni di questi giorni ho a lungo pensato quali dovranno essere le priorità nella mia attività istituzionale e politica del 2012. Il momento è complicato, e dopo aver deciso di sostenere questo nuovo governo di emergenza, ora ci attende il difficile compito di saper garantire il sostegno all’esecutivo, mantenendo l’interlocuzione politica e il margine per modificare e migliorare quei provvedimenti che non convincono o peggio che disattendono alcuni nostri principi base. Mi auguro che la cosiddetta “fase due”, che comprenderà un’attenzione particolare per la crescita, intervenga sulla riforma del lavoro senza farsi ricattare troppo dalle pretese sindacali e metta mano alle liberalizzazioni senza alimentare persecuzioni contro categorie che possono aiutare la crescita dell’Italia se non vengono vessate e snaturate. Spesso sul significato delle liberalizzazioni c’è confusione; auspichiamo che il governo intervenga sulla liberalizzazione dell’energia, dei servizi pubblici, dei trasporti, invece purtroppo spesso si tenta di far credere che la destrutturazione di alcune categorie di professionisti equivalga ad un’opportunità di crescita, mentre in realtà si tratterebbe di penalizzare chi rischia in proprio a favore di grandi gruppi aziendali, commerciali ed industriali che non contribuirebbero ad incentivare la produttività. Intendo impegnarmi affinché non si persegua la via delle finte liberalizzazioni e questo lo farò non perché mossa da istanze corporative, ma perché convinta che la difesa delle professioni e di quel virtuoso reticolato di iniziative sul territorio non debbano essere smantellati...
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La situazione di emergenza in cui si trova l’Europa impone a tutti responsabilità e sacrifici, e dunque sostenere in Parlamento la manovra di Monti è inevitabile, con la consapevolezza però che sulla crescita si poteva e doveva fare di più anche attraverso la cessione del patrimonio immobiliare. Mi rammarica il fatto che venga ancora tassata la casa, vera ricchezza degli italiani, e questo vanificando l’azione del nostro governo. Fortunatamente, grazie alle pressioni del PDL, non sono state alzate le aliquote Irpef, altrimenti sarebbero stati penalizzati i soliti noti con un incentivo all’evasione fiscale. Anche sulla tracciabilità del denaro l’intervento del PDL ha evitato che il tetto relativo all’uso del contante andasse sotto i mille euro.
In ogni caso il nostro voto favorevole prescinderà dallo studio approfondito del provvedimento che ci dia il modo di effettuare eventuali modifiche. |
Ci sono momenti nei quali si percepiscono cambiamenti epocali, nei quali si è assaliti dall’ansia di vedere terminata un’esperienza governativa che all’inizio si preannunciava carica di speranze e di progetti di cambiamento. Correva l’anno 2008 e si entrava in Parlamento con un centro-destra forte nei numeri e nei programmi, una maggioranza così solida difficilmente si era vista negli annali della nostra storia parlamentare. Poi è successo quello che tutti sappiamo e su cui ormai non vale più la pena soffermarsi per evitare recriminazioni e arrabbiature. E’ andata così e forse tra qualche tempo le motivazioni saranno più chiare di quanto possono apparire ora. Certo in questo momento non ci si può esimere da un’analisi che metta in evidenza anche le nostre responsabilità; quando la politica viene commissariata dall’economia significa che molte colpe le ha anche la politica, quando avvengono scissioni e fughe dai gruppi parlamentari significa che qualcosa non ha funzionato, che non c’è stata oculatezza nelle scelte dei candidati al momento della composizione delle liste e che soprattutto ci sono state carenze nella selezione della classe dirigente. Tutti questi problemi vanno analizzati e la miglior medicina è proprio puntare sul rafforzamento di un partito fortemente strutturato dove ci siano partecipazione e dibattito interno..
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(AGENPARL) - Roma, 09 nov - La targa in ricordo di Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso dall'agente di polizia Luigi Spaccarotella nella stazione di servizio dell'A1 'Badia al Pino', sarà affissa il prossimo 11 novembre nella stessa stazione di servizio. Oggi alla Camera dei deputati è stata presentata una risoluzione, di cui è promotrice l'on. Paola Frassinetti (Pdl), che impegna il Governo affinchè si faccia da garante per fare in modo che non ci siano ostacoli alla affissione della targa. "A quattro anni dall'uccisione di Gabriele - dice l'on. Frassinetti all'AgenParl - c'era l'esigenza di una lapide sulla quale ricordare questo ragazzo nella stazione di Badia al Pino, in provincia di Arezzo. E la politica, anche in giorni così difficile, è riuscita ad unirsi". Clicca qui per la video intervista dell'AgenParl all'on. Frassinetti.
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