03

Mar

2010

Regionali, Paola Frassinetti ha presentato il programma del Pdl sulla scuola

Roma - Mercoledì 3 marzo alle 14,30, nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, è stato illustrato il programma del Pdl in materia scolastica anche in riferimento alle prossime elezioni regionali e all'opportunità di adottare ulteriori iniziative per rendere omogeneo il quadro normativo di diritto allo studio e libertà di scelta del percorso educativo nelle varie regioni, prevedendo strumenti economici diretti o indiretti a favore degli istituti scolastici non statali; ma soprattutto a favore delle famiglie che debbono poter scegliere tra un'ampia offerta formativa fatta di scuole statali e non statali poste in condizione di concorrenza in termini di qualità ed efficienza. Per leggere il comunicato stampa, clicca su Leggi tutto.

(DIRE) Roma, 3 mar. - La scuola e, in particolare, il diritto allo studio, comprese quelle agevolazioni che consentono ad una famiglia di poter mandare i figli alla paritaria, devono essere al centro del programma politico del Pdl. E' quanto chiedono Fabio Garagnani e Paola Frassinetti, presidente e vicepresidente della Consulta scuola del partito, in vista delle prossime elezioni regionali. "Il diritto allo studio pre-universitario deve essere centrale nella campagna elettorale - ha detto Garagnani- anche perchè oggi ci sono regioni come Lombardia e Veneto dove è garantita alle famiglie la possibilità di scegliere tra scuola pubblica e paritaria. Mentre in altre, soprattutto le cosiddette regioni rosse, non è così.
Le leggi sul diritto allo studio a volte o non ci sono o non vengono rispettate o c'è troppa difformità".
Per il Pdl servono livelli essenziali di assistenza all'istruzione da garantire a tutti. "Si tratta- ha aggiunto Frassinetti- di una battaglia per la libertà che nelle prossime regionali deve essere centrale". Anche Elena Centemero, deputata del Pdl, sostiene la necessità di questo impegno "per uniformare il diritto allo studio a livello regionale e consentire alle famiglie la libertà di scelta tra pubblico e privato".