Intervista su La 7 a La prossima fermata

Clicca sulla foto per vedere l'intervista

ased

Sergio presente

Milano Burning, storia di Sergio Ramelli

Prima pagina

Il Giornale: caro Presidente, ecco due idee per i Marò c

Il golpe inglese: la lunga disfida italo-britannica asc

Il Piccolo: Missoni, non solo le case, ci hanno tolto i sogni asas

Chi è online

 1 visitatore online

30

Nov

2010

Università, parentopoli: arriva l'emendamento del governo

Riforma dell'università, stamattina alla Camera si riparte dagli emendamenti anti-parentopoli. L'Idv ha presentato la sua proposta la scorsa settimana su cui si sono dichiarati pronti a votare finiani e Lega. Il governo, per non andare sotto durante il voto, è corso ai ripari: stamattina è arrivato in Commissione Cultura un contro-emendamento che dovrebbe superare quello dell'Idv.
Secondo la proposta portata in commissione, non potranno essere chiamati da un ateneo come professori coloro che hanno "parenti e affini" fino al "quarto grado compreso" con un professore che appartiene al dipartimento o alla struttura che bandisce il posto. Ma c'è di più. Non possono essere chiamati ad insegnare in un ateneo coloro che sono parenti del "rettore, del direttore generale o di un consigliere di amministrazione".
L'emedamento Idv prevede che non possono essere chiamati ad insegnare in un ateneo coloro che hanno parenti fino al terzo grado nell'università che bandisce il posto. "Il nostro emendamento - sottolinea Paola Frassinetti, relatrice della riforma dell'universita' alla Camera - è rafforzativo di quello dell'Idv. Speriamo perciò in una convergenza degli altri gruppi". L'Idv non ha ancora deciso se votare la proposta del governo: "La stiamo studiando", commenta Pierfelice Zazzera.
Secondo la maggioranza, peraltro, il nuovo emendamento supererebbe i problemi di incostituzionalità in cui incapperebbe la proposta Idv. (DIRE)

 

I politici ai raggi x

foto_parlamento

Vedi paragrafo "I politici più presenti"

Circoli Nuova Italia

n_uova_italia_logo

Cambiare, Partecipare, Unire l'Italia: leggi il documento conclusivo

logo_convention_nuova_italia