23

Feb

2012

Salviamo i nostri Marò

L'immagine dell'Italia in campo internazionale, che a detta di alcuni sarebbe stata lesa dal governo Berlusconi, ha invece avuto il suo momento peggiore parroprio in questi giorni sotto il governo Monti. Sembra un paradosso ma il presunto nostro riscatto guidato da Super Mario si è trasformato in un vero e proprio tracollo per come la Farnesina si è mossa in merito alla vicenda che vede coinvolti i due nostri Maró.
Trovo assurdo che in condizioni così confuse e con il posizionamento della nave sulla quale erano i Marines in acque internazionali si sia optato per la consegna alle autorità indiane dei nostri militari.
Ora peró, essendo la situazione in mano alle diplomazie, è importante mostrare fermezza senza pregiudicare con azioni avventate la sorte di La Torre e Girone. Agire con diplomazia non significa peró non insistere per la libertà dei nostri Maró con iniziative pacifiche e che coinvolgano tutti senza distinzioni partitiche. Una riflessione di fondo ci impone di ricordare come in altri casi ben più gravi, altri Stati abbiano dimostrato arroganza eludendo il rispetto delle nostre autorità. Mi riferisco alla tragedia del Cermis, dove una funivia con turisti venne abbattuta da un aereo statunitense che si divertiva a cercare il brivido sfiorandone la cabina. In quella occasione gli americani non ci fecero processare quei piloti assassini. Qui la storia è un'altra: i Maró vivono in un clima di grande tensione a causa dei frequenti episodi di pirateria che sono soliti avvenire in quel tratto di mare e sono chiamati a rendere un servizio alle nostre navi mercantili spesso sotto attacco; inoltre le cause che hanno portato alla morte dei due pescatori restano tuttora oscure.
Ci auguriamo che il ministero della Difesa e la Farnesina siano all'altezza della situazione e che ci riportino presto a casa Massimiliano e Salvatore, in caso contrario la nostra immagine internazionale avrebbe un duro colpo e questa volta per questioni serie...!